STUDIO SISTEMA DI PREVENZIONE VALANGHE

La valanga o slavina e un particolare fenomeno per il quale masse di ghiaccio e neve si staccano improvvisamente dal pendio al quale sono ancorate, precipitando a gran velocità verso la valle sottostante.
La causa di una valanga è da ricercarsi nella rottura della condizione di equilibrio in cui si trova la massa di neve e di ghiaccio presente sulla superficie della montagna.
La forza di gravità tende ad agire "tirando" la massa di neve verso valle ed è la forza di coesione delle molecole dei cristalli che tiene unita la neve e mantiene ancorato il manto nevoso al pendio. Al verificarsi di determinate condizioni, questo equilibrio può rompersi andando a generare proprio una slavina o valanga.
Le condizioni alla base della rottura dell'equilibrio sono varie, dipendono dalle caratteristiche del manto nevoso e da altri fattori come una forte nevicata su un manto nevoso già consolidato può per esempio generare una discontinuità tra i due strati, innescando lo scorrimento verso il basso dello strato più superficiale della neve ma anche un innalzamento della temperatura o il sopraggiungere della pioggia può contribuire a generare l'instabilità di un pendio innevato, così come il movimento generato da un terremoto oppure da sciatori o escursionisti.
Le slavine sono eventi naturali molto pericolosi, soprattutto se interessano zone caratterizzate dalla presenza di persone e infrastrutture. Una valanga, infatti, può raggiungere velocità superiori ai 300 km/h. Benché per certi aspetti appaiano come uno dei tanti spettacoli offerti dalla natura, le valanghe costituiscono un pericolo serio nelle zone di montagna sia per le infrastrutture pubbliche e private (strade ed edifici), sia per l'incolumità fisica delle persone su piste da sci e fuoripista (alpinismo e scialpinismo).
In particolare la pericolosità di una valanga dipende strettamente dalla massa nevosa staccatasi e dalla velocità raggiungibile, ovvero dunque dall'energia cinetica in gioco, che a sua volta dipende dalla geomorfologia del pendio coinvolto.
Alla prima classe di rischio si ovvia con opere di geoingegneria, con la messa in sicurezza dei pendii tramite appositi paraneve meccanici (le stazioni sciistiche devono garantire la massima sicurezza sulle piste); alla seconda si cerca di porre rimedio attraverso l'informazione di rischio emessa dagli organi competenti.